Simone Tischler2026-08-27T16:01:10+02:00
La transizione digitale o ecologica rappresenta oggi una concreta opportunità per le imprese che desiderano aumentare l’efficienza, ridurre i consumi e rafforzare la propria competitività sui mercati internazionali. Il nuovo intervento agevolativo 2026 sostiene programmi dedicati all’innovazione, alla sostenibilità, all’efficientamento energetico e all’Intelligenza Artificiale, offrendo alle aziende la possibilità di trasformare esigenze operative e obiettivi di crescita in un progetto strutturato.
L’investimento si rivolge alle micro, piccole, medie e grandi imprese esportatrici, comprese PMI, start-up e PMI innovative, con condizioni dedicate alle realtà energivore o già impegnate in percorsi di efficientamento energetico. In questo quadro, il finanziamento può accompagnare diverse tipologie di investimento, tra cui:
- interventi per la sostenibilità ambientale e sociale;
- certificazioni ambientali connesse al progetto;
- diagnosi energetiche;
- consulenze specialistiche e professionali.
Si tratta di investimenti che possono favorire non solo l’introduzione di nuove tecnologie, ma anche il miglioramento dei processi, la riduzione dei consumi e una maggiore efficienza dell’organizzazione aziendale. Per accedere alle condizioni dedicate, come già anticipato, l’impresa deve essere energivora oppure avere già intrapreso un percorso di efficientamento energetico.
L’importo minimo dell’intervento è pari a €10.000, mentre l’importo massimo corrisponde al minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e il limite previsto in base alla dimensione dell’impresa. In particolare, il finanziamento può raggiungere €500.000 per le microimprese, €2.500.000 per le PMI, le PMI innovative e le start-up innovative, e €5.000.000 per le grandi imprese.
Dunque, importi, percentuali e condizioni variano in base alla dimensione dell’impresa, al profilo export, alla tipologia di progetto e alla presenza di requisiti premianti, che in alcuni casi possono consentire anche l’accesso a una quota a fondo perduto. Ogni realtà deve quindi essere valutata singolarmente, considerando non soltanto l’ammissibilità formale, ma anche la coerenza tra gli investimenti previsti e le finalità dell’intervento.
Una verifica preliminare consente di individuare le spese più adatte, impostare correttamente il progetto e comprendere quali agevolazioni possano essere effettivamente ottenute.
Lo Studio Ingegneria Tischler supporta le imprese nella valutazione delle opportunità disponibili, nella verifica dei requisiti e nella definizione di un progetto coerente con gli obiettivi aziendali, rimanendo a disposizione per capire come trasformare il programma di investimento in una concreta opportunità di crescita.