La Diagnosi Energetica: migliorare l’efficienza e ridurre i consumi aziendali

Category: Energia

La Diagnosi Energetica è uno strumento fondamentale per conoscere come viene utilizzata l’energia all’interno di un’azienda, individuare eventuali inefficienze e definire interventi mirati al miglioramento delle prestazioni energetiche.

Attraverso l’analisi dei consumi, degli impianti e dei processi produttivi, è possibile individuare opportunità di risparmio energetico e valutare la convenienza degli interventi di efficientamento.

La normativa sulla Diagnosi Energetica

Il principale riferimento normativo italiano è il D.Lgs. 4 luglio 2014, n. 102, in particolare l’articolo 8, come modificato dal D.Lgs. 14 luglio 2020, n. 73, che ha recepito la direttiva (UE) 2018/2002.

La normativa attualmente vigente prevede l’obbligo di diagnosi energetica, con periodicità quadriennale, per le grandi imprese e per le imprese a forte consumo di energia (energivore) iscritte nell’elenco CSEA. La diagnosi deve essere condotta secondo le norme tecniche della serie UNI CEI EN 16247 e trasmessa a ENEA tramite il portale dedicato; le imprese energivore sono inoltre tenute ad attuare progressivamente gli interventi individuati o, in alternativa, ad adottare un sistema di gestione dell’energia conforme alla norma ISO 50001.

Le diagnosi obbligatorie devono essere realizzate da soggetti certificati: Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) ai sensi della norma UNI CEI 11339, società di servizi energetici (ESCo) certificate UNI CEI 11352 o auditor energetici ai sensi della UNI CEI EN 16247-5.

Il mancato rispetto degli obblighi comporta sanzioni amministrative pecuniarie da 4.000 a 40.000 euro per la mancata esecuzione della diagnosi e da 2.000 a 20.000 euro per diagnosi non conforme.

Le novità della direttiva (UE) 2023/1791

La nuova direttiva europea sull’efficienza energetica (direttiva (UE) 2023/1791, c.d. EED III) supera il criterio dimensionale e collega gli obblighi al consumo energetico effettivo dell’impresa, calcolato come media degli ultimi tre anni su tutti i vettori energetici:

le imprese con consumi superiori a 10 TJ/anno (circa 2,8 GWh) dovranno effettuare una diagnosi energetica ogni quattro anni e adottare un piano d’azione con le misure di efficientamento individuate, con prima scadenza fissata dalla direttiva all’11 ottobre 2026;

le imprese con consumi superiori a 85 TJ/anno (circa 23,6 GWh) dovranno dotarsi di un sistema di gestione dell’energia certificato ISO 50001 entro l’11 ottobre 2027.

Il termine per il recepimento negli Stati membri era fissato all’11 ottobre 2025; alla data di redazione di questo articolo il decreto legislativo italiano di attuazione non risulta ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale e gli obblighi vigenti restano quelli del D.Lgs. 102/2014. Le imprese che superano le nuove soglie di consumo hanno comunque interesse ad avviare fin d’ora la mappatura dei consumi, per arrivare preparate alla piena operatività del nuovo quadro.

Come si svolge una Diagnosi Energetica

L’attività prevede la raccolta e l’analisi dei dati energetici, l’esame degli impianti e dei processi aziendali, la costruzione dell’inventario energetico e l’individuazione delle possibili misure di efficientamento, secondo la metodologia della norma UNI CEI EN 16247-1 e -3 e le linee guida ENEA.

Il risultato è un rapporto che consente di valutare gli interventi proposti, i risparmi energetici conseguibili e la loro sostenibilità economica, fornendo all’azienda elementi concreti per pianificare gli investimenti e per accedere agli incentivi collegati all’efficienza energetica (certificati bianchi, iperammortamento, bandi regionali).

Il supporto di IDRA

IDRA supporta le aziende nel percorso di analisi e miglioramento delle prestazioni energetiche, accompagnandole nell’individuazione delle opportunità di efficientamento e nella gestione degli adempimenti applicabili.

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